INCI | Cos'è? Leggere e Capire gli Ingredienti dei Cosmetici

In questo articolo parliamo dell'INCI, spiegando come leggerlo e interpretarlo per effettuare acquisti consapevoli quando scegliamo un prodotto cosmetico.

Siero antirughe

Indice Articolo

Introduzione

Tutela per il Consumatore

L'INCI è uno strumento di tutela per il consumatore: si tratta dell'elenco degli ingredienti compositivi di una formula cosmetica che, per legge, deve comparire in etichetta.

Gli ingredienti riportati nell'INCI sono identificati con nomi ben precisi e sistematici, riconosciuti dalla stragrande maggioranza dei Paesi di tutto il mondo.

L'obiettivo principale dell'INCI è identificare gli ingredienti cosmetici, fornendo nello stesso tempo informazioni specifiche riguardanti la composizione del prodotto.

L'INCI rappresenta un efficace sistema di convenzione per etichettare gli ingredienti cosmetici, basato sul rispetto di norme ben precise, allo scopo di ridurre al minimo le barriere linguistiche 1.

Cosa Prevede la Legislazione

Secondo quanto previsto dall'inventario europeo (Decisione 2006-257/CE), gli ingredienti utilizzati per comporre il cosmetico devono essere dichiarati sulla confezione, in caratteri indelebili e ben leggibili.

Significato

Cosa Significa INCI?

L'INCI esprime la nomenclatura di tutti i componenti presenti all'interno di un prodotto cosmetico.

INCI è acronimo di International Nomenclature Cosmetic Ingredients.

Obiettivi: A Cosa Serve?

Saper leggere l'INCI di un cosmetico è fondamentale per comprendere le qualità di un prodotto: la lettura dell'INCI permette al consumatore di riconoscere tutto ciò che si deve sapere di quel cosmetico.

Grazie alla nomenclatura universale INCI, i componenti presenti in un cosmetico si possono riconoscere in maniera inequivocabile in moltissime Nazioni.

L'INCI è stato studiato per far chiarezza, dunque grazie alla sua interpretazione, il consumatore può comprendere se il prodotto:

  • è biologico;
  • è un naturale;
  • contiene inquinanti;
  • svolge effettivamente le funzioni dichiarate in etichetta;
  • è compatibile con il proprio tipo di pelle;
  • è rispettoso per l'ambiente;
  • contiene sostanze allergizzanti.

INCI per i Cosmetici

La lista INCI comprende oltre 16.000 ingredienti, che possono essere sfruttati per la formulazione di cosmetici, quali ad esempio:

Regolamento CE per i Nomi INCI

Direttive INCI per la Messa in Commercio di Cosmetici

Prima della messa in commercio, l'etichetta di un cosmetico deve soddisfare le norme stabilite dal Regolamento CE n.1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio 2, che comprendono anche le direttive per elencare in maniera corretta gli ingredienti compositivi del prodotto.

Le norme riferite all'INCI stabilite dalla Normativa del Regolamento CE riguardano essenzialmente:

  • nomenclatura (denominazione degli ingredienti);
  • ordine degli ingredienti;
  • profumi;
  • allergeni;
  • coloranti;
  • ingredienti biologici.

Paesi Aderenti

L'obbligo di rispettare le norme di denominazione degli ingredienti (nomenclatura) INCI è stato accettato dalla maggior parte dei Paesi nel Mondo 3:

  • UE;
  • USA;
  • Cina;
  • Russia;
  • Canada;
  • Sudafrica;
  • Giappone;
  • Canada.

Inserire un Ingrediente nella Lista INCI

La convenzione di denominazione degli ingredienti cosmetici da inserire nell'INCI è gestita da Personal Care Product Council (ovvero il Consiglio dei Prodotti per la cura personale) 1.

Per inserire un altro ingrediente all'interno della lista INCI, è possibile fare un richiesta mediante specifici moduli: per l'approvazione, le tempistiche possono variare dai 3 ai 6 mesi.

Lo sapevi che...

Per richiedere l'inserimento di un nuovo nome nella lista INCI, la richiesta si aggira intorno ai 200 dollari 3.

Glossario delle Denominazioni

L'articolo 19 (paragrafo 1, lettera g) del regolamento CE n. 1223/2009 dispone le indicazioni per riportare in etichetta gli ingredienti che costituiscono un cosmetico.

Nomenclatura

La nomenclatura degli ingredienti riportati in etichetta dev'essere riconosciuta a livello internazionale.

I componenti devono essere indicati utilizzando una denominazione comune, contenuta all'interno di un Glossario (a sua volta tenuto in aggiornamento, secondo l'articolo 33 dello stesso Regolamento) 4, in cui si deve tenere conto delle nomenclature riconosciute a livello internazionale.

I nomi INCI spesso differiscono dalla nomenclatura chimica della sostanza o dai nomi comuni. Ad esempio, l'ingrediente "acqua" (nome comune), è rappresentato dalla formula chimica H2O, e il suo corrispondente INCI è "aqua".

Gli ingredienti INCI possono essere riportati in:

  • inglese, per la maggior parte degli ingredienti;
  • latino, per indicare principalmente gli estratti vegetali.
Esempi di sostanze riportate in lingua inglese
  • sali;
  • acidi;
  • materie grasse;
  • siliconi;
  • tensioattivi;
  • emulsionanti;
  • altre sostanze che vengono ottenute attraverso processi che prevedono reazioni chimiche.
Esempi di sostanze riportate in lingua latina
  • acqua;
  • miele;
  • estratti botanici.
Esempi di sostanze riportate in lingua francese Profumazioni di sintesi (parfum).

Ordine degli Ingredienti

Ingredienti Cosmetici in Quantità Superiore all'1%

Per tutti gli ingredienti cosmetici presenti in quantità superiore all'1%, vige una regola generale, che consiste nell'elencare i componenti rispettando un ordine decrescente.

In altri termini, il primo ingrediente riportato in etichetta dovrà essere quello presente in quantità maggiore, mentre l'ultimo sarà ovviamente presente in quantità inferiore.

Ingredienti Cosmetici in Quantità Inferiore all'1%

Gli ingredienti cosmetici presenti in quantità inferiore/uguale all'1% in peso, possono essere riportati in ordine sparso, non seguendo necessariamente l'ordine decrescente di quantità in cui sono presenti.

Questa libertà preserva la segretezza della formula cosmetica, evitando di svelare l'esatta composizione degli ingredienti.

Profumi

Regole INCI per le Profumazioni nei Cosmetici

Anche l'aggiunta di profumazioni dev'essere dichiarata in etichetta.

In generale, quando la profumazione è di origine naturale, va riportata la scritta "essential oil", per indicare l'impiego di un olio essenziale puro.

Tutte le altre profumazioni, possono essere riportate sotto la scritta "Parfum".

Lo sapevi che...

La parola francese Parfum è un'eccezione accolta all'interno della nomenclatura INCI (in cui sono ammesse solo parole in lingua inglese o latina).

Allergeni

Sostanze Allergizzanti

L'INCI è uno strumento di tutela per il consumatore, poiché facilita l'individuazione di eventuali sostanze allergizzanti.

A tale scopo, secondo una Direttiva della Comunità europea del 2003, s'impone l'obbligo di riportare le potenziali sostanze allergizzanti nell'INCI.

Tuttavia, gli allergeni possono essere riportati solo se presenti in concentrazione superiore a una determinata percentuale:

  • 0,01% del peso del prodotto finito, per quanto riguarda detergenti e altri cosmetici destinati alla detersione del corpo;
  • 0,001% del peso del prodotto finito, per quanto riguarda creme, sieri, gel o altri cosmetici da applicare sulla pelle (che non necessitano di rimozione con acqua).

Elenco degli Allergeni

Le sostanze potenzialmente allergizzanti contenute nella formula da dichiarare in etichetta (nel caso di superamento delle soglie riportate nel paragrafo precedente) sono:

  • Amyl cinnamal;
  • Amylcinnamyl alcohol;
  • Benzyl alcohol;
  • Benzyl salicy- late;
  • Cinnamyl alcohol;
  • Cinnamal;
  • Citral;
  • Coumarin;
  • Eugenol;
  • Geraniol;
  • Hydroxycitronellal;
  • Hydroxymethylpentyl- cyclohexenecarboxaldehyde;
  • Isoeugenol;
  • Anisyl alcohol;
  • Benzyl benzoate;
  • Benzyl cinnamate;
  • Citronellol;
  • Farnesol;
  • Hexyl cinnamaldehyde oppure Hexyl cinnamal;
  • Lilial oppure Butylphenyl methylpropional;
  • d-Limonene;
  • Linalool;
  • Methyl heptine carbonate o Methyl 2- Octynoate;
  • 3-Methyl-4-(2,6,6-trimethyl-2-cyclohexen-1-yl)-3-buten-2- one o Alpha-isomethyl ionone;
  • Oakmoss extract o Evernia prunastri extract;
  • Treemoss extract o Evernia furfuracea extract.

Nanomateriali

Cosa Sono?

I nanomateriali utilizzati in cosmesi si riferiscono essenzialmente a:

  • filtri solari;
  • pigmenti (es. biossido di titanio, ossido di zinco ecc);
  • nanoparticelle (es. silica), utilizzate ad esempio nei dentifrici.

Per definizione, i nanomateriali sono materiali insolubili o biopersistenti che presentano una o più dimensioni di misura variabile da 1 a 100 nm.

Gli ingredienti presenti nella formula sotto forma di nanomateriali devono essere indicati nell'elenco INCI dell'etichetta, nel rispetto delle disposizioni previste dal Regolamento Europeo.

Per l'individuazione di tali componenti, si dovrà ricercare la dicitura "(nano)" - ovvero la parola nano scritta tra parentesi - seguita dal nome INCI della sostanza.

Coloranti

Colour Index

Anche i coloranti devono essere segnalati nell'INCI.

Le sostanze coloranti presenti nel prodotto sono indicate seguendo la nomenclatura CI, ovvero con la sigla CI (acronimo di Colour Index), seguita da un numero.

Ad esempio, il principio attivo curcumina (estratto dalla curcuma), viene riconosciuto con la sigla: CI 75300.

Coloranti per il Make Up

Nelle etichette dei cosmetici per il make-up in varie colorazioni, i coloranti differenti da quelli utilizzati nella gamma specifica possono essere menzionati in un'unica etichetta, semplicemente aggiungendo le parole "può contenere" oppure utilizzando i simboli "+/-".

In questo caso, si possono utilizzare i nomi dei coloranti seguendo le regole del Colour Index.

Coloranti per Capelli

I coloranti per capelli rappresentano un'eccezione: nell'INCI, devono essere indicati con il nome chimico inglese che è stato loro assegnato.

Ingredienti Biologici

Asterischi e Ingredienti Bio

La presenza di un ingrediente biologico nel prodotto può essere rilevata attraverso la presenza di asterischi posti vicino all'ingrediente INCI.

Cosa può Non Essere Riportato

Cosa può Non Comparire

In base alle norme stabilite dalla Commissione UE del 5 aprile 2019, è stato stabilito che non sono considerati ingredienti:

  • le sostanze usate come solventi/vettori di ingredienti aromatizzanti, ovvero le sostanze tecniche secondarie utilizzate nella formula;
  • le impurità contenute all'interno delle materie prime utilizzate.

Come Leggere l'INCI

Leggere un'Etichetta

Per comprendere le caratteristiche formulative di un cosmetico, è importante saper leggere l'INCI con attenzione.

La conoscenza di alcuni termini può aiutare il consumatore a tenersi alla larga da alcuni prodotti, oppure agevolare la scelta per un acquisto sicuro.

Per questo, l'INCI dev'essere analizzato con cura e attenzione.

In generale, alcuni prodotti possono essere formulati con sostanze aggressive/inquinanti o sensibilizzanti per la pelle, dunque saper individuarle è senza dubbio importante per preservare la propria salute e l'ambiente.

Di seguito, un elenco di nomi INCI con i quali si individuano sostanze che potrebbero essere aggressive per la pelle o dannose per l'ambiente.

Tipo di sostanza Esempi Funzione
Derivati del Petrolio I derivati dalla raffinazione del petrolio sono utilizzati come tensioattivi o come ingredienti barriera nelle creme idratanti.
Allergizzanti/Conservanti
  • DMDM Hydantoin;
  • Methylisothiazolinone;
  • Methylchloroisothiazolinone
  • Triclosan;
  • Imidazolidinyl urea.
Possono migliorare la conservabilità del prodotto
Siliconi I siliconi sono sostanze texturizzanti, con un tocco liscio e setoso, e condizionanti per i capelli; sono così diffusamente impiegati per le loro proprietà, che alcuni di essi sono considerati un potenziale pericolo per l'ambiente a causa della scarsa biodegradabilità in ambiente acquativo
Inquinanti
  • EDTA;
  • TEA;
  • HEDTA;
  • MIPA.
Sono sostanze chelanti, poco biodegradabili e inquinanti, utilizzate nei cosmetici per trattenere le molecole di metalli pesanti.

INCI e altre Informazioni in Etichetta

Altre Informazioni in Etichetta

Secondo l'articolo 19 del Regolamento Cosmetico (entrato in vigore l'11 luglio 2013), oltre all'INCI, in etichetta è obbligatorio riportare altre informazioni, utili per la tutela del consumatore.

Nome di Fantasia

Sulla confezione, dev'essere riportato il nome di fantasia del prodotto, ideato dall'azienda produttrice.

Quantità

In etichetta va sempre riportato il quantitativo di prodotto contenuto all'interno della confezione.

Informazioni dell'Azienda

In etichetta, devono essere riportati la denominazione e l'indirizzo dell'azienda che mette in commercio il prodotto.

Periodo di Conservazione

Un cosmetico può avere una conservabilità inferiore o superiore ai 30 mesi:

  • i cosmetici che si conservano per un periodo inferiore ai 30 mesi, devono riportare sulla confezione la data entro la quale il prodotto può essere utilizzato avendo la certezza che svolga la propria funzione. Tale informazione viene indicata con il simbolo della clessidra o con la scritta "usare preferibilmente entro...";
  • i cosmetici che si conservano per oltre 30 mesi devono riportare in confezione il simbolo del barattolo aperto, ovvero il PAO (acronimo di Period After Opening), che esprime per quanti mesi si può conservare il prodotto dopo l'apertura del flacone/barattolo.

Lotto di Fabbricazione

Il lotto di fabbricazione (o comunque un riferimento che permetta al consumatore di identificare quel dato prodotto) è indispensabile per fornire maggiori informazioni, soprattutto in caso di problematiche di qualsiasi tipo.

Paese d'Origine

I prodotti fabbricati al di fuori dei Paesi membri dell'Unione Europea devono indicare in etichetta il Paese d'Origine.

Avvertenze

Particolari precauzioni d'uso o eventuali avvertenze devono essere dichiarate in etichetta, sul packaging o in un foglio d'istruzioni allegato al prodotto.

Funzione

Ad eccezione di shampoo e bagnoschiuma, la cui funzione è ovvia e comunque descritta nello stesso nome, nelle etichette dei cosmetici va indicata la funzione specifica del prodotto.

Conclusioni

Saper leggere un'etichetta cosmetica è fondamentale per accertare la qualità di un prodotto.

Ad esempio, conoscendo qualche termine, è possibile verificare che un cosmetico proposto come "antiage" svolga effettivamente un'azione antirughe, o che un prodotto "biologico" sia realmente formulato con prodotti naturali di qualità.

L'INCI rappresenta dunque l'identità di un cosmetico, ponendosi come un efficace strumento per accertare la qualità di un prodotto.

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